.
Annunci online

montale
Per non perdere il futuro - blog non autorizzato degli studenti dell'Istituto Montale

DIALOGO - DISCUSSIONE - DEMOCRAZIA è la NOSTRA RICHIESTA Free Blogger
STUDENTI DI PONTEDERA (PISA)

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare. (B.Brecht)

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. (Antonio Gramsci, 1917)

30 ottobre 2008
DOMANDE

La scuola deve insegnare a fare domande, la scuola deve abituare i ragazzi a guardare le cose con spirito critico, anche i fatti, anche le immagini:

 

Le immagini di ieri degli studenti picchiati a Piazza Navona pongono delle domande:

 

1)  Perché un camion carico di una squadra di picchiatori con spranghe e manganelli riesce ad arrivare tranquillamente nei pressi del Senato e in una Piazza Navona bloccata a chiusa?

2)      Perché la polizia non interviene per fermarlo?

3)      Perché non vengono identificati i picchiatori? Ci sono le foto e i video.

 

Riprendo le parole di Cossiga di qualche giorno fa e ricordo che Cossiga è stato nostro Presidente della Repubblica ed oggi è Senatore a vita.


''In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche' pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...''. ''Lasciar fare gli universitari - ha continuato - Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta'''. ''Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri'', ha affermato Cossiga. ''Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale - ha continuato - Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano''. ''Soprattutto i docenti - ha sottolineato - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si'.

 

Ogni commento è superfluo. Ma vorremo che qualcuno facesse un'interrogazione parlamentare.


Proffy


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. scuola piazza navona gelmini

permalink | inviato da Istituto Montale il 30/10/2008 alle 11:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
politica interna
29 ottobre 2008
CARO NONNO
Ecco la nostra lettera ai nonni, per spiegargli il senso della nostra protesta, ripresa oggi a pagina 4 dell'Unità, grazie Concita che ci dai la voce:

Caro Nonno

 

Questa volta ho deciso di scriverti, non ti preoccupare non ti chiederò i soldi come molte altre volte, questa volta sono qui per parlare con te e forse è anche un po’ che non lo facciamo, troppo impegnati a inseguire altre strade, altri interessi.

Vedi nonno vorrei spiegarti perché sono in piazza, vorrei spiegarti perché la tua nipote sta manifestando contro qualcosa che ritiene ingiusto, lo so che lo hai fatto anche tu magari per ottenere migliori condizioni di lavoro, magari per ottenere una società più giusta e più libera.

Siamo in piazza, caro nonno perché anche tu hai protestato un tempo, perché anche tu, qualche anno fa, hai lottato per i tuoi diritti. Me ne rendo conto adesso di quanto sei stato importante per costruire un paese libero, e di quanto sei ancora importante, per me e per tutti noi, oggi.

Vedi  nonno ti hanno detto che avrebbero riportato la scuola come era ai tuoi tempi: il grembiule, la maestra unica, il voto  in condotta…e tu, pensando alla bellezza di quegli anni, dei tuoi anni ragazzini, hai detto è giusto, è bello, che la scuola torni ad essere seria.

La tua scuola nonno, era una scuola che selezionava, ma non selezionava i più bravi, selezionava i più ricchi. Chi poteva permetterselo andava avanti, chi non poteva andava a lavorare nei campi e nelle fabbriche. Vogliono tornare a questo nonno. I più ricchi andranno alle scuole migliori e il resto sarà costretto a fermarsi.

So che erano belli per te quegli anni, come sono belli i miei adesso, lo so dai tuoi racconti, e so di quella volta che la maestra venne a parlare con i tuoi genitori per convincerli a farti continuare gli studi. Ma loro non potevano, non potevano pagare e poi servivano le tue braccia nei campi, allora, allora tutti i sogni finirono lì. Eppure eri bravo nonno, eri il migliore e lo sei ancora.

Vedi nonno, io sono in piazza a protestare perché mi stanno togliendo la scuola, la stanno togliendo ai piccoli paesi, stanno tagliando i fondi per le Università, così non va nonno e soprattutto non va il modo in cui lo stanno facendo. Non hanno consultato nessuno, hanno imposto una legge sulla scuola senza neppure farla discutere in parlamento. Tu nonno hai lottato perché questo non accadesse più, hai lottato per una società migliore ed io vorrei che questa società continuasse ad esistere.

Ti chiedo quindi di essere dalla mia parte, come del resto lo sei sempre stato, e mai come adesso, ti ringrazio per avermi regalato una scuola pubblica e per tutti e la libertà di poter esprimere le mie idee e di protestare.

Un bacio, tua nipote.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. scuola gelmini

permalink | inviato da Istituto Montale il 29/10/2008 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
vita scolastica
28 ottobre 2008
Parlate con i nonni

Spiegate a loro a che cosa serve la protesta, spiegate che la scuola è cambiata rispetto al loro tempo, spiegate che i grembiulini sono soltanto una scusa per nascondere una scuola per pochi, per ricchi.
Ne hanno bisogno, hanno bisogno di capire quello che stiamo facendo. Grazie a loro abbiamo una scuola pubblica e per tutti, grazie a loro abbiamo la possibilità di protestare. Parliamo con loro e cerchiamo di spiegare che un giorno abbiamo avuto un nonno partigiano che ci ha insegnato a tutti quanti a prendere posizioni, a non essere indifferenti.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. scuola

permalink | inviato da Istituto Montale il 28/10/2008 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
24 ottobre 2008
23.10.08 studenti a pisa fanno tremare anche i ponti!
 

Ieri a Pisa studenti di tutte le età e non solo hanno partecipato a un mega corteo pacifico per le strade della città pisana trovando consensi anche da coloro che li applaudivano dai posti di lavoro..

Il corteo ha cominciato a muoversi intorno alle ore 15 da piazza s. Antonio per terminare circa alle 18 in piazza dei cavalieri con canti balli e slogan!!!!!

È stato un corteo molto sentito la sensazione è stata stupenda migliaglia di studenti con un'unica idea da difendere “l’istruzione pubblica”…noi c’eravamo con i nostri striscioni colorati a gridare tutti insieme i cori da stadio…noi c’eravamo a vedere i professori e genitori marciare con noi…noi ci abbiamo creduto e provato e continueremo a farlo!!!

Pisa era completamente invasa da manifestanti a tal punto che quando ci siamo trovati su uno dei ponti che attraversano l’Arno tutti saltavamo fino a che non abbiamo sentito una scossa, in realtà una normale oscillazione, che ci ha fatto impaurire..questione di pochi attimi e abbiamo continuato ad intonare le nostre canzoni e i nostri slogan..

L’emozione era tanta ma la motivazione la superava eravamo lì uniti senza differenze politiche a sostenere la nostra scuola e le nostre idee; eravamo lì in modo pacifico e tutto è andato per il verso giusto..è stato importante essere li è stato un segnale molto forte nei confronti di chi ci giudica studenti scansafatiche..questa protesta si è svolta nel pomeriggio dopo le ore di lezione..ed eravamo in tantissimi.

Durante il corteo è stato avvistato uno striscione con scritto “NE ROSSI NE NERI STUDENTI FIERI” colui che ha scritto questo striscione si merita tutti i miei complimenti poiché ha capito che questa protesta non ha colori politici è un arcobaleno che esplode pieno di motivazione..inoltre vorrei citare un articolo trovato su internet dove dei rappresentanti degli studenti di Forza Nuova si alleavano in questa occasione con gli studenti della sinistra riconoscendo questa protesta come giusta….

COMPLIMENTI A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO ATTIVAMENTE ALLA MANIFESTAZIONE!!!



















LAPI FRANCESCA


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. scuola

permalink | inviato da Istituto Montale il 24/10/2008 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte