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Per non perdere il futuro - blog non autorizzato degli studenti dell'Istituto Montale

DIALOGO - DISCUSSIONE - DEMOCRAZIA è la NOSTRA RICHIESTA Free Blogger
STUDENTI DI PONTEDERA (PISA)

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare. (B.Brecht)

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. (Antonio Gramsci, 1917)

POLITICA
31 ottobre 2008
Roma 30 Ottobre
Arriva un momento nella vita in cui ti accorgi di quanto sia piccolo il tuo vivere. Con il fisico resti in classe, ma dentro ti chiedi 'cosa sono rispetto a ciò che esiste fuori ?' . Cosa sono io, una semplice studentessa, davanti ad un politico? Io sono meno importante di lui? Eppure nella nostra Costituzione c'è scritto che siamo tutti uguali! La mia parola è inferiore a quella del ministro Maroni?
Ministro, lei ha detto che ieri a Roma non eravamo più di 100mila persone. Dov'era lei, signor ministro? Per dire questo, avrà sicuramente fatto un indagine su quanti pullman sono partiti per Roma, avrà guardato i telegiornali.
La mia parola sarà meno importante della sua, ministro Maroni, ma posso dire con orgoglio che io ieri c'ero, ho visto con i miei occhi centinaia e centinaia di pullman arrivare a Roma insieme al nostro (gente di tutta Italia), ho visto manifestanti occupare le vie di Roma, ho visto dall'alto il mare di folla, un onda colorata da migliaia di bandiere di tutti i colori, che insieme marciavano verso Piazza del Popolo. Non credo che 100mila persone sarebbero riuscite a fare quello che ho visto.
Perchè lei lo sa, signor ministro, ma ha paura di ammetterlo, che eravamo più di un milione.
E con noi abbiamo portato le voci di tutti quelli che non sono potuti venire ieri, dei nostri compagni di classe, dei nostri professori, delle nostre famiglie.
Avete approvato la legge, nonostante la gravità della protesta, e non so se riconoscere in questo coraggio o ignoranza . Non ci fermerete, signor ministro. Dite che siamo giovani, che non abbiamo la facoltà di decidere, ci fate passare come persone senza un cervello proprio con cui pensare e dite che siamo strumentalizzati, che siamo delle marionette per una protesta insensata, solo perchè non siamo voluti diventare i pupazzi che tentate di farci diventare, ogni giorno, con ogni mezzo, dalla televisone alla scuola.
Non ci fermeremo, ministro, e lo dica anche ai suoi colleghi, nessuno di noi smetterà finchè non avrete ascoltato la nostra voce, la voce della maggioranza del popolo italiano, che non vuole questa riforma.


E noi restiamo uniti. La legge è passata ma la nostra protesta non deve fermarsi! Niente è impossibile, restiamo informati e cerchiamo di passare le informazioni a più gente che possiamo. Non cè resistenza senza informazione.

Alice Ferretti




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permalink | inviato da Istituto Montale il 31/10/2008 alle 11:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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